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03/06/17

RECENSENDO "THE MIDNIGHT SEA" DI KAT ROSS

Sono la luce contro l’oscurità.
L’acciaio contro la negromanzia dei Druj.
E usano demoni per cacciare altri demoni…


A cosa porta il desiderio di vendetta? Quella pulsante e bramosa sensazione di voler uccidere qualcuno – o qualcosa – perché quel qualcuno – o quel qualcosa – ti ha portato via un pezzetto di cuore? Dove portano l’incoscienza e l’impulsività? Come ti cambiano il desiderio di vendetta, l’incoscienza e l’impulsività?
Nazafareen sarebbe capace di darvi una meticolosa risposta a ognuna di queste mie domande. Nazafareen è così piena di rabbia, senso si colpa, dolore. Ha un’ira funesta come un sigillo sul cuore, sull’anima, su qualsiasi pensiero che fa. E cresce cresce cresce. Prima bimba, poi ragazzina, infine donna. Una donna caparbia che combatte contro il male, contro l’oscurità. Contro se stessa.
Accanto a lei, dentro di lei, c’è Darius. Un daeva, un mostro, un demone. Ma è proprio lui a sostenerla, a difenderla, a coprire il suo “lato debole”. Ad aprirle gli occhi.
Prima odio, dopo amicizia. Forse amore?
Non vi racconterò la storia di The Midnight Sea, primo volume della serie Il Quarto Elemento, importato in Italia dalla casa editrice Dunwich, poiché è una storia che bisogna scoprire passo dopo passo, paesaggio dopo paesaggio, colpo di scena dopo colpo di scena.
Kat Ross costruisce un mondo tutto suo, un po’ epico, un po’ mitologico, per un fantasy puro che ti toglie il respiro. Uno stile spettacolare, impeccabile, uno stile che è indubbiamente il fiore all’occhiello di The Midnight Sea.
Con le sue parole l’autrice è riuscita a incantarmi, a farmi immaginare luoghi mai visti, luoghi veri, luoghi inventati, luoghi che sono anche sentimenti e pensieri. Una forza narrativa, quella della Ross, che in pochi autori stranieri hanno.
Sembra di essere lì. Tra le rocce, immersi nella neve, dispersi in mille cunicoli, nella cabina di una nave con una finestra che incornicia la notte.
Soprattutto pare di essere nella mente dei personaggi, nelle loro azioni e controazioni. In ogni centimetro della loro anima e dei loro corpi.
Nazafareen e Darius sono unici, così anche i loro compagni di avventura, così anche i sentimenti, il messaggio che Kat Ross ci invia.
Amicizia. Lealtà. Coraggio. Furbizia. Riscatto. E potrei continuare per ore su questa scia di parole.
The Midnight Sea è un fantasy da leggere, un fantasy che vi lascerà assetati di verità, un fantasy che necessita presto un nuovo seguito… Almeno io ne ho bisogno!
Ve lo consiglio spassionatamente se: adorate le peripezie, gli amori impossibili e la contrapposizione tra bene e male.




Titolo: The Midnight Sea
Autore: Kat Ross
Editore: Dunwich Edizioni
Prezzo: € 3,99 – € 14,90
Pagine: 270


Nazafareen vive per la vendetta. È una ragazza dell’isolato clan Four-Legs e tutto ciò che sa dei Water Dog del Re è che legano a sé delle creature malvagie chiamate daeva per proteggere l’impero dai non-morti. Ma quando arrivano degli esploratori per reclutare persone con il dono, afferra al volo l’opportunità di unirsi alle loro file per dare la caccia ai mostri che le hanno ucciso la sorella.
Segnata dal dolore, è disposta a pagare ogni prezzo, anche se significa legarsi a un daeva chiamato Darius. Umano solo nell’aspetto, possiede un potere terrificante, controllato da Nazafareen. Ma i bracciali d’oro che li uniscono hanno un indesiderato effetto collaterale. Ciascuno prova le emozioni dell’altro, e l’umana e il daeva cominciano a diventare pericolosamente intimi.
Mentre inseguono un nemico mortale lungo l’arida Great Salt Plain fino alla scintillante capitale Persepolae, dissotterrando i segreti del passato di Darius, Nazafareen è costretta a mettere in dubbio la schiavitù dei daeva e la sua stessa lealtà nei confronti dell’impero. Ma con un male antico che si agita al nord e un giovane conquistatore che controlla l’ovest, il destino dell’intera civiltà potrebbe essere in pericolo…


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